Un uomo, una donna. Il celebre “paesetto in tela con la tempesta […] la cingana e il soldato”. Non è l’interpretazione, il simbolo o l’identità; ciò che mi muove è il mistero dello spazio-paesaggio e ilvincolo ambiguo della loro relazione.
«Ciò che mi ferisce sono le forme della relazione, le sue immagini; o meglio, ciò che gli altri chiamano forma, io la sento come forza. L’immagine [...] è la cosa stessa. L’innamorato è dunque artista e il suo mondo è effettivamente un mondo alla rovescia, poiché ogni immagine vi ha la sua propria fine (niente al di là dell’immagine)»
«Il suo corpo era diviso: da una parte, il corpo vero e proprio - la sua pelle, i suoi occhi - tenero, caldo, e, dal l’altra, la sua voce, breve, rattenuta, soggetta ad accessi di lontananza, la sua voce, che non dava ciò che dava il suo corpo. O anche: da una parte, il suo corpo morbido, tiepido, languido al punto giusto, con una sottile peluria, fintamente goffo, e, dall’altra, la sua voce - la voce, sempre la voce [...]»
Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso


























Viste della mostra Dentro la Tempesta presso Sparc* Spazio Arte Contemporanea a Venezia (2025)


















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Un uomo, una donna. Il celebre “paesetto in tela con la tempesta […] la cingana e il soldato”. Non è l’interpretazione, il simbolo o l’identità; ciò che mi muove è il mistero dello spazio-paesaggio e ilvincolo ambiguo della loro relazione.
«Ciò che mi ferisce sono le forme della relazione, le sue immagini; o meglio, ciò che gli altri chiamano forma, io la sento come forza. L’immagine [...] è la cosa stessa. L’innamorato è dunque artista e il suo mondo è effettivamente un mondo alla rovescia, poiché ogni immagine vi ha la sua propria fine (niente al di là dell’immagine)»
«Il suo corpo era diviso: da una parte, il corpo vero e proprio - la sua pelle, i suoi occhi - tenero, caldo, e, dal l’altra, la sua voce, breve, rattenuta, soggetta ad accessi di lontananza, la sua voce, che non dava ciò che dava il suo corpo. O anche: da una parte, il suo corpo morbido, tiepido, languido al punto giusto, con una sottile peluria, fintamente goffo, e, dall’altra, la sua voce - la voce, sempre la voce [...]»
Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso


























Viste della mostra Dentro la Tempesta presso Sparc* Spazio Arte Contemporanea a Venezia (2025)


















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© 2025 Manuel Gualandi. Privacy policy
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